PALAZZO THIENE

Contrà S. Gaetano Thiene

PALAZZO THIENE Un palazzo che scardina le consuetudini dell’epoca e si impone, nella sua magnificenza e regolarità, come un tributo all’arte e all’architettura classiche.
Nel 1542 Marcantonio Thiene, nobile vicentino, decide di ristrutturare il palazzo di città – status symbol familiare – situato in Contra’ Porti ed eretto da Lorenzo da Bologna, nome illustre per l’architettura tardo medioevale, nel 1490.
Palladio viene quindi incaricato dai Thiene di intervenire su un’opera dalla paternità prestigiosa: altrettanto prestigioso si dimostra il suo progetto che si rifà ai modelli architettonici romani di Raffaello, Bramante e Giulio Romano. Secondo il disegno pubblicato ne "I Quattro Libri dell’Architettura", editi a Venezia nel 1570, Palladio opta per un edificio enorme che, se realizzato secondo le intenzioni originarie, avrebbe dovuto occupare un intero isolato fino all’attuale Corso Palladio. Ciò non avvenne a causa dell’interruzione dei lavori nel 1574, per la morte del fratello di Marcantonio, Adriano Thiene.
La struttura dell’edificio risulta, nella genialità classica palladiana, organizzata intorno a un grande cortile quadrato porticato con, agli angoli, stanze a pianta ottagonale e, ancora, con altri vani cubici impreziositi da volte a crociera. Il tutto seguendo rapporti di proporzione semplici e lineari che, se da un lato esaltano il canone classico, dall’altro lo piegano a esigenze di utilità armoniosa.
Colpisce la facciata su Contra’ Thiene, che presenta un alto zoccolo in bugnato rustico e mattoni intonacati, oltre a finestre a tabernacolo e un piccolo frontone. Indizi, questi, che hanno fatto ipotizzare l’intervento di Giulio Romano, date le assonanze stilistiche con Palazzo Te di Mantova.
Quel che è certo è che Palazzo Thiene, con la sua mole e la sua presenza massiccia ma non austera, il suo impianto classico e proporzionato, si configura come una delle presenze architettoniche palladiane più suggestive della città.
Attualmente ospita la sede storica della Banca Popolare di Vicenza.
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