LOGGIA DEL CAPITANIATO

Piazza dei Signori

LOGGIA DEL CAPITANIATO Un edificio dai risvolti inaspettati che dialoga con la maestosità della Basilica.
La Loggia del Capitaniato prende il nome dal “capitanio”, ovvero il prefetto veneziano che aveva il compito, a Vicenza, di sovrintendere alla guardia militare della città, dopo che il capoluogo berico effettuò la propria devozione alla Serenissima nel 1404. La trabeazione, attraverso un’iscrizione, ne ricorda il nome: Giovanni Battista Bernardo, da cui il soprannome della loggia, detta anche “Bernarda”. Venne innalzata da Palladio a partire dal 1571, e progettata qualche anno prima, su una precedente costruzione di epoca medievale.
La scelta palladiana ricade su un monumento compatto, grazie alle quattro colonne di ordine gigante – segnale, questo, della sua attività più matura – che sorreggono la trabeazione, un cornicione e un piano attico rientrato. Attorno alle finestre e sugli spazi sopra gli archi si snoda un insieme di bassorilievi che alleggerisce la struttura, quasi a volerne conferire un aspetto di scenografia teatrale, nel complesso del “palcoscenico” di Piazza dei Signori.
L’elemento sorprendente è poi, sul fianco del monumento che si affaccia su Contra’ del Monte, la presenza di statue, intercolunni, bassorilievi e stucchi in pietra bianca d’Istria che ricordano la vittoria veneziana, e di tutta la cristianità, a Lepanto, proprio nel 1571, contro la temibile flotta turca. L’alternanza del bianco della pietra e del rosso del cotto crea un effetto cromatico e volumetrico davvero particolare.
Attualmente la Loggia è sede del Consiglio comunale.
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